domenica 17 febbraio 2013

Bambini salvati dal lavoro minorile in Ghana

Heights Challenging, una organizzazione non governativa in Ghana, ha, alla fine del 2012 salvato dalla schiavitù 111 bambini e molti altri sono stati salvati dal lavoro minorile, dalla schiavitù ed a rischio di perdere la propria salute. La dichiarazione resa da Kofi Annan riportava anche che si è fornita assistenza a 1.640 bambini e giovani in 32 comunità di sei distretti. Sono stati forniti aiuti anche per incentivare la creazione di "piccole aziende" da parte di madri per potere mantenere i loro figli, è stato costruito un centro con una biblioteca ed allestito con 30 computer; 25.000 persone sono state raggiunte dal messaggio che vuole la tutela, la protezione dell'infanzia dallo sfruttamento e che l'istruzione è importante! Dare consapevolezza di questo è prioritario per permettere alle famiglie di trattare i bambini in quanto tali e non vederli come fonte alternativa di reddito. In Ghana si sono anche formati sei comitati per i diritti dei bambini: oltre 120 bambini hanno attivamente partecipato alla creazione ed hanno fatto conoscenza con i loro diritti. Ogni tanto si sentono notizie che lasciano speranza al futuro e ne siamo contenti! 
Erika D.T.


India, dove parlare di abusi sui minori è ancora difficile

Mancanza di risorse e assenza ( o quasi ) di personale qualificato in India, impediscono l'attuazione della normativa sugli abusi ai minori.
Gli abusi  sessuali ai danni di minori sono davvero un fenomeno in pericolosa e grave crescita in un paese che  teoricamente sulla carta ha creato una normativa che prevede pene severe per chi abusa dei bambini. L'India ha anche istituito tribunali speciali per trattare e giudicare i casi di abusi sui minori.Nella realtà, le misure adottate dal Parlamento indiano, ben poco hanno risolto. Lo stigma sociale che un bambino deve sopportare se denuncia gli abusi, fa si che molte piccole vittime non abbiano il coraggio di esporsi; diversi casi sono stati riferiti di testimonianze ( anche alla polizia) nei quali i bambini sono stati insultati, picchiati, scherniti... e le bambine, le ragazzine, segregate nelle loro camere e case per evitare che si venisse a sapere dalla società lo stupro subito: una violenza ad una bambina ne comprometterebbe il suo futuro matrimonio.
430 milioni sono i bambini indiani (fonte  dw.de) e nel 2011 il Governo indiano ha stimato che circa il 40% è suscettibile alle minacce di abusi sessuali, lavoro forzato, droghe, criminalità, tratta...
Uno studio di HRW ( Human rights watch) sostiene che i minori vengono abusati a casa, da vicini, in orfanatrofi ed a scuola; da persone conosciute in maggior parte. Nessuno è al sicuro, nessuno ha ancora iniziato ad estendere controlli ad esempio negli orfanatrofi. Nessuno ha ancora spezzato realmente quel muro dell'ignoranza su cui è ancora ( purtroppo) basata la società indiana. Perchè, senza la conoscenza, l'India andrà avanti per stigma e per credenze, che nulla hanno a che fare con l' educazione civile e morale di un Paese evoluto. Speriamo, crediamo in un'istruzione universale, che permetta a chiunque di scindere la realtà dal sovrannaturale e che i bambini possano sempre denunciare chi ha fatto e fa loro del male!
Erika D.T.



venerdì 15 febbraio 2013

Nigeria, dove i bambini combattono per la sopravvivenza


Trattamenti inumani, assenza di istruzione e lotte per la vita contraddistinguono i bambini di strada in Nigeria.
L'incredibile numero crescente di bambini di strada nelle città nigeriane è un problema, un grave problema. Lottano per i pasti e la sopravvivenza. Vagano per le strade: l'accattonaggio, la sofferenza di essere sottoposti a lavoro minorile, lo stupro e altre forme di abuso sessuale, prostituzione e per giacigli pavimenti, auto abbandonate e raramente ostelli a turni...
Bambini che hanno in gran parte subito abusi in famiglia, scappati per una ipotetica libertà che li ha messi nelle condizioni di abbandono totale; abbandonati fisicamente e psicologicamente.
Bambini abbandonati dalle famiglie di origine ma anche dalla società che materialmente non riesce a soddisfare la "richiesta" di aiuto dei suoi figli... Bambini che vengono etichettati come delinquenti... eppure sono solo affamati, non solo di cibo, anche d'amore.
Erika D.T.

martedì 12 febbraio 2013

I bambini (di strada) violentati di Kabul

Il numero dei bambini di strada è aumentato in Afghanistan a Kabul. L'incremento del fenomeno ha portato in evidenza il pericolo di abusi sessuali a cui sono quotidianamente sottoposti i bambini nelle strade e nei parchi dove solitamente dormono o girano. La giustizia afghana, in caso di abusi sessuali verso minori presenta molte lacune come già per altro fatto notare da Human Rights Watch.  Il caso di un ragazzo di 13 anni che è stato in carcere dopo " avere fatto sesso " in un parco con due uomini fa riflettere molto... la vittima è stata condannata per pederastia, la pena è correlata ai "Crimini morali" e va dai 5 ai 15 anni. A nessuno è venuto in mente che forse quel bambino è stato stuprato?... Tredici anni, rapporto con due uomini... mah?!? ... e che fa il governo afghano? Lo mette in carcere rendendolo vittima due volte. Sarebbe stato sicuramente ovvio e logico fare in modo che il bambino potesse avere un'assistenza medica e psicologica adeguata subito. Il sistema legale afghano  va decisamente riformato garantendo che alle vittime di stupro venga riconosciuto che hanno subito un reato e non facendo passare per colpevoli bambini violentati. C'è davvero bisogno di attuare misure urgenti per proteggere i bambini di strada ed a rischio stupro, come i bambini che praticano il Bacha bazi ( pratica nella quale i bambini maschi vengono vestiti da donne e costretti ad intrattenere ballando gli uomini - poichè alle donne non è permesso farlo- e nella quale solitamente i bambini vengono abusati ).
Erika D.T.






giovedì 31 gennaio 2013

Mamma per i bambini di strada della Cambogia.


Tania Palmer, durante un viaggio in Cambogia, ha avuto un'esperienza che le ha cambiato la vita. Circa una decina di anni fa ha visto con i propri occhi le lotte per la sopravvivenza dei bambini di strada. Tania è una ex-designer di interni, oggi ha 46 anni e sostiene 70 bambini a Siem Reap. Il suo percorso è iniziato nel 2005 quando ha deciso di aiutare i bimbi che erano vulnerabili a rapimento, abuso, mercato sessuale e malattie. Ha fondato il Green Gecko, scuola e centro sociale che  offrono competenze educative e tengono lontani i bmabini dal mercato del sesso. Lei, il marito ed i bambini si considerano come una grande famiglia perchè come dice Tania :" Noi facciamo esattamente quello che qualsiasi altra mamma e papà fanno, ma su una scala più grande." Nonostante questo, al centro viene offerta formazione anche ai genitori dei bambini. L'insegnamento fondamentale di Tania è che non dobbiamo mai sottovalutare che ognuno di noi, può fare del bene per gli altri, quando lo sentiamo istintivo e naturale.
Erika D.T.












lunedì 7 gennaio 2013

Il governo delle filippine intraprende un progetto volto alla riduzione del lavoro minorile.



Il governo delle filippine intraprende un progetto volto alla riduzione del lavoro minorile.
9 miliardi di pesos, circa 220 milioni di $, saranno investiti per istruire, la sanità, la prevenzione, il monitoraggio e la valutazione del problema del lavoro minorile.
Circa 2,9 milioni di bambini lavorano nel paese ed il governo vuole ridurre di almeno il 75% la pratica.
15.568 villaggi saranno destinatari dei fondi messi a disposizione.
Erika D.T.

lunedì 17 dicembre 2012

Lavoro minorile in Nicaragua, eliminarlo si può?


Non è stato facile cercare di fermare il lavoro minorile in Nicaragua e molti bambini stanno ancora lavorando, nonostante le nuove leggi. Mentre alcune famiglie stanno capendo il valore di far ottenere ai loro figli istruzione e stanno rispondendo alle campagne di sensibilizzazione per il lavoro minorile, per altri mandare i figli a lavorare è l’unico modo per mantenersi. Mentre la legge stabilisce che il governo,i datori di lavoro, i sindacati e le famiglie hanno tutti l'obbligo di prevenire il lavoro minorile, che potrebbe danneggiare un bambino fisicamente o emotivamente e che impedisce ai bambini di studiare o di migliorarsi, la difficile situazione economica in Nicaragua rende molto difficile alle famiglie resistere a mandare i figli a lavorare, oppure l'assegnazione di lavoro domestico da fare a casa.
Ufficialmente, il lavoro minorile è illegale in Nicaragua e il leader di una cooperativa in una cava si è affrettato a negare che i bambini vi lavorano. "E 'fatto divieto per i bambini di lavorare come scalpellini. E 'troppo rischioso. I bambini devono andare a scuola. Ma Anibal, un bambino di dieci anni, operaio, racconta una storia diversa. Ha già trascorso un anno in ospedale dopo essere stato ferito a causa del lavoro alla cava. "Un mucchio di sporco è caduto dall'alto. E 'caduto su di me e mi ha ferito la gamba. "Nonostante le obiezioni del governo sandinista, essendo il Nicaragua uno dei paesi più poveri dell'America Latina, lascia le famiglie con poca scelta. Diana Espinoza, il rappresentante locale di Save the Children ammette che si tratta di una situazione molto difficile: "c'è un intero mercato del lavoro minorile a diversi livelli".
Tuttavia, alcune modifiche sono state apportate, in particolare nel settore del caffè. Gli agricoltori che desiderano che il loro caffè entri a far parte del commercio equo e solidale, si rendono conto che è necessario garantire che i bambini nelle aziende agricole non raccolgano caffè, ma invece vadano a scuola. I raccoglitori di caffè erano bambini lavoratori, e mentre i genitori sono consapevoli delle sfide per loro di mandare i loro figli a scuola, invece aggiungere reddito, ora un po’ di più si pensa che si tratti di un sacrificio che deve essere fatto per sollevare con successo i suoi figli.
In alcuni casi è davvero complesso evitare il lavoro minorile, ma alcune azioni intraprese unsicono l’educazione al mattino ed un po di tempo per aiutare le loro famiglie. Tutto è però mirato a far accrescere la consapevolezza di bambini ed adolescenti verso i loro diritti naturali ed umani.

Immagine:giovani venditori di frutta di Ometepe Nicaragua, Alcuni diritti riservati da Zach Klein

Nuova Delhi, permettere ai bambini di strada di avere un futuro


Diverse organizzazioni stanno lavorando per permettere ai bambini di strada di realizzare i loro sogni e le loro potenzialità: impiegano educatori di strada che costruiscono un rapporto con i bambini privi di sostegno genitoriale.

La maggior parte dei bambini vengono portati in città per lavorare come braccianti dai loro parenti o abitanti del villaggio e sono poi abbandonati. Vengono poi esposti rapidamente ad abuso di sostanze, violenza, mancanza di igiene e salute e si avvicinano ad elementi anti-sociali.
Attraverso l’intervento volontario, molti bambini sono riusciti a garantirsi lavori ben pagati in alberghi come il Radisson o come il Delhi Metro Rail Corporation, pompe a metano, caselli, trattorie alla moda e vari altri luoghi in cui lavorano come commerciali, estetisti, guide turistiche, ragazzi d’ufficio , ballerini, artisti di teatro, guardiani, governanti, sarti e fotografi.
Sanjay Gupta, fondatore, amministratore e direttore esecutivo di Valorizzazione infanzia attraverso la formazione e l'azione (Chetna), ha dichiarato che circa 700/800 bambini sono stati inseriti con successo nelle scuole statali e stabilito un contatto diretto con circa 4000 bambini di strada in India: a partire da Delhi poi a Noida, Mathura, Agra, Gwalior e Jhansi.
fonte dati: thehindu.com
Erika D.T.




venerdì 7 dicembre 2012

Sierra Leone diamanti insanguinati e dispersione scolastica.


Non è bastata la guerra civile che tra il 1991 ed il 2002, ha portato il paese alla deriva per dichiarare sconfitta al lucro con i diamanti, ma ora, le miniere - in un momento in cui il Paese sembra vivere una ripresa economica - creano una grave dispersione scolastica dei minori che vengono impiegati nel lavoro.
Migliaia di giovani ragazzi vengono impiegati nella zona mineraria  Koidu, nella regione di Kono ( nel nord-est della Sierra Leone).
Secondo il fondo monetario Internazionale, l'economia della Sierra Leone quest'anno potrebbe crescere all'incirca del 21 per cento; molti bambini, dopo la guerra civile che li ha anche visti con mitra e fucili in mano, hanno subito traumi e ferite che li hanno resi inabili alle assunzioni regolari una volta cresciuti, Per molte famiglie, i "bambini" (cresciuti) sono divenuti capo-famiglia... hanno perso case, padri e si devono occupare di chi è rimasto.
Vengono pagati dai 3 ai 6 dollari al giorno e nel caso trovino diamanti la cifra aumenta del doppio.
La scuola è quindi l'ultimo dei loro pensieri; il peso della responsabilità non fa loro dimenticare la stanchezza, ma inevitabilmente, si dedicano al lavoro ed abbandonano l'unica vera fonte di sviluppo per un paese: la loro istruzione.
di Erika De Toffol

martedì 4 dicembre 2012

Schiavitù minorile, una macchia sul passato abolizionista di Haiti.


Diritti dei bambini e leggi che mancano di osservazione tra le cause.
Picchiati con cavi elettrici dopo avere svuotato vasi da notte, avere lavato biancheria e piatti, avere spazzato la casa... senza riposo perchè così si doveva fare. Sono tanti, i bambini che ad Haiti "vivono" in condizione di schiavitù, spesso da parenti benestanti nella capitale. I restavek, termine con il quale si designano bambini troppo poveri per essere accuditi dai propri genitori ed affidati a parenti per lavorare in casa loro, con la speranza che questi ricchi parenti li instradino all'educazione... sono abbandonati a soprusi e violenze d'ogni tipo; violenze psicologiche, verbali e fisiche. I  bambini vengono schiavizzati, umiliati e maltrattati. Un bambino su dieci attualmente è stimato come restavek.
Ironia della sorte, Haiti è stato il primo paese abolizionista nei confronti della schiavitù. Sono passati 200 anni dalla "liberazione" degli schiavi, eppure a tutt'oggi i bambini subiscono un trattamento infamante e denigrante.
di Erika De Toffol