domenica 26 agosto 2012

Vittime... del sistema



I bambini di strada possono essere senza abitazione perché provengono da famiglie povere o da villaggi rurali. La migrazione li spinge all’allontanamento dai propri luoghi per avvicinarsi alle aree urbane. In India molti bambini vengono abbandonati, soprattutto femmine ed è per questo motivo che ci sono molte bambine sulle strade. Gli orfani sono molti , ma anche intere famiglie con bimbi dormono per le strade, sui marciapiedi. Esposti ad agenti atmosferici di qualsiasi portata, senza istruzione, cure mediche e cibo, soffrono di abusi e dipendenze. Un bambino per le strade, è un bambino vulnerabile. Una vittima di chi non si occupa della loro vita…
di Erika De Toffol

sabato 25 agosto 2012

Terribile omicidio in Pakistan e la nostra indignazione verso gli organi di stampa.



Un bambino orfano di 14 anni - Suneel Masih - è stato brutalmente ucciso e mutilato a Faisalabad. E’ stato ritrovato in un luogo isolato due giorni dopo la sua scomparsa, senza lingua, naso ed orecchie, privato degli organi interni ( tra cui fegato e reni) e sfigurato con acido. Potrebbe essere s
tato vittima di trafficanti di organi. Asianews, riporta la notizia che non sarebbe nemmeno stata aperta un’inchiesta. La notizia trapela qui da noi in Italia, solo da testate cattoliche; il ragazzino era cristiano. Purtroppo, l’indignazione ci coglie, non perché sia stato cristiano, ma perché i nostri organi di stampa laici, non hanno nemmeno considerato la notizia. Le testate che hanno pubblicato gli articoli riferiti al caso hanno velatamente fatto intendere che si possa trattare di un omicidio a sfondo religioso… ora, senza nulla togliere alle credenze altrui, troviamo imbarazzante e fuori luogo azzardare ipotesi strumentali nei confronti di un bambino ucciso in questo modo. Tutte le testate riportano nel titolo: “orfano cristiano “ …. se non lo fosse stato ne avrebbero parlato ugualmente? ed ancora… “ comunità cristiana si sente insicura” . Nessun quotidiano ha messo in risalto la notizia. Dove inizia la libera informazione e dove termina la strumentalizzazione? Io penso solo che questo bambino è morto in modo atroce, privato degli organi , che sia stato cristiano o musulmano non fa proprio differenza. Era un bambino a cui hanno tolto la vita, orfano ed adottato ( non si capisce molto bene dagli articoli) da una comunità o da parenti presumibilmente che ne hanno fatto denuncia di scomparsa… E’ una vergogna che si speculi in questo modo sulla morte. Un bambino è sempre un bambino, siamo stufi di vedere articoli di parte e a-critici. Non sappiamo cosa sia successo è vero… ma sarebbe ora di iniziare a pensare con umanità e non per fazioni. E’ un abuso nell’abuso.
di Erika De Toffol & Sill

I link seguenti riportano le notizie originali, per correttezza li pubblichiamo, a voi farvi un'idea....
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/pakistan-pakistan-17607/

http://www.asianews.it/notizie-it/Faisalabad,-brutale-omicidio-di-un-14enne-cristiano:-corpo-smembrato-e-volto-sfigurato-25617.html

http://www.asca.it/news-Pakistan__ragazzo_cristiano_di_14_anni_brutalmente_assassinato-1189162-BRK.html

sembra che sia stato ucciso perchè cristiano....

venerdì 24 agosto 2012

La morte per mano di serial-killer



1999- Colombia: almeno 140 bambini di strada, tra gli otto ed i sedici anni, sono stati vittime tra il 1992 ed il 1999 in Colombia. Bambini di strada e di famiglie poverissim
e che vivevano sulla strada. Garavito, si travestiva, era camaleotico: assumeva identità che incutevano fiducia nei bambini, a volte faceva finta di essere un assistente umanitario, altre un mendicante altre ancora un disabile. Uccideva i bambini, colpevoli solo di non avere nessuno accanto a loro, con un machete, dopo averli violentati. L’opinione comune che si andò a formare, fu quella di una Bestia che si aggirava per le strade. L’omicida ha confessato 172 omicidi all’atto dell’arresto, ma gli investigatori credono che le vittime si aggirino intorno alle 200. Nessuno può con certezza stabilire quante effettivamente siano, perché nessuno ha cercato i bambini scomparsi; si pensa che anche oltre confine, in Ecuador molte sparizioni siano state opera sua. Incriminato dapprima a 856 anni di carcere, la pena fu poi commutata a 22 anni, perché in Colombia l’ergastolo è stimato a trent’anni e di più non si può stare in galera. Anche in Colombia vige poi la buona condotta… Pensando all’arresto ed alla condanna, Garavito potrebbe lasciare il carcere entro il 2021… ( senza sconti). Le sue dichiarazioni lasciano sgomenti: ha dichiarato che quando uscirà dal carcere vorrà aiutare i bambini che hanno subito abusi.
2010 – Indonesia: Baekuni alias Babe, 48 anni, ha ucciso almeno 7 bambini di strada e ne ha mutilati almeno 4. Necrofilo, pedofilo e con una sofferenza omosessuale, aveva vissuto anche lui l’infanzia nelle strade. Arif (6 anni), Adj (12 anni), Ardianshya (10 anni), Rio, Riki, Maulana Yusuf (tra i 9 ed i 12 anni) e Tom… le vittime che sono state trovate alle fermate dei bus, nello scarico dei mercati. Bambini che nessuno anche qui, come in Colombia, nessuno ha cercato. Bambini che non esistono, spariti e basta, sino al loro ritrovamento. Bambini inesistenti.
Quante persone come Babe o Garavito ci sono nelle strade? Difficile dirlo, ma Andreas Harsono consigliere indonesiano alla sede di New York di Human Rights Watch, sostiene che la maggior parte dei bambini di strada hanno subito abusi sessuali e che in relazione al caso Babe, ci siano molte altre altre persone che sono killer seriali di bambini di strada. “ Sette ed otto anni, già abusati, un grosso problema in un luogo affollato come Java che ha circa 235 milioni di abistanti” Frans Hendra Winarta ( presidente degli avvocati associati indonesiani) riferisce che la polizia lotto contro la corruzzione ma non contro gli abusi ai minori e sui loro omicidi. Le condizioni economiche del paese, non mettono in condizione di lavorare equamente gli organi di polizia, se si è ricchi, allora c’è la possibilità di avere l’apertura di un’indagine. “ Che tu sia ricco o povero, si deve pagare la polizia, altrimenti non si nota. Questo è il problema di questo Paese”.
Figurarsi se dei bambini in mezzo alla strada possono interessare la polizia; non hanno soldi nemmeno per loro!
di Erika De Toffol

Firmato memorandum di prevenzione e di intesa in Cambogia.

I villaggi rurali e le città tra le varie province rurali della Cambogia devono essere molto meglio equipaggiati per affrontare il turismo sessuale, secondo la o
rganizzazione umanitaria World Vision . Il Ministero del Turismo e World Vision Cambogia ieri mattina hanno firmato un memorandum d'intesa, un segno tangibile, hanno detto, della loro partnership per combattere lo sfruttamento sessuale dei bambini nel settore del turismo della Cambogia. Il responsabile regionale del programma World Vision Aarti Kapoor, ha detto al Post che lo sfruttamento sessuale è endemico nelle periferie del paese. "Parte della nostra campagna sarà quello di arruolare bambini membri della commissione di sicurezza da ogni provincia del paese, per diffondere il messaggio, e anche per essere vigili circa dove ci sono vulnerabilità, se residenti in queste aree devono sapere dove ci può essere un orfanotrofio o un bordello, c'è bisogno di monitorare, "ha detto. Ha evidenziato che i bambini vulnerabili in orfanotrofi non regolamentate possono essere vittime di turismo sessuale. Hor Sarun, presidente della commissione Sicurezza del Turismo per il Bambino, ha detto che questo programma è stato il primo del suo genere a causa delle dimensioni della formazione e dell'istruzione che ha fornito visti i "luoghi di vasta portata". Ha detto che la Cambogia ha visto un afflusso di due milioni di turisti nel 2011 e ha visto quasi 100 casi di molestie sessuali a bambini da parte di stranieri. Ha detto che la maggior parte dei bambini che soffrono di abusi sessuali da parte di stranieri sono bambini - maschi e femmine -. che vendono souvenir sulla spiaggia e nei resort . Eric Meldrum, direttore delle operazioni per l'anti-traffico di esseri umani e lo sfruttamento del gruppo Sisha , ha detto che mentre i turisti sessuali stranieri sono rimasti un problema in Cambogia, di maggiore preoccupazione era la marea di uomini Khmer che hanno sesso con bambini, in particolare vergini. "Io apprezzo che la Cambogia ha ancora l'immagine di essere un luogo in cui i pedofili stranieri vengonoe quindi le colpe sono date ad altri, ma c'è bisogno di prendere di mira la massiccia quantità di delinquenti khmer ", ha detto.

Erika De Toffol

martedì 21 agosto 2012

Sri Lanka: nel 2011 oltre settemila denunce di abusi



Sono state settemila le vittime di abuso dichiarate – compreso abusi sessuali familiari e da persone di loro conoscenza- nello Sri Lanka. Il paese ha una linea telefonica specifica per gli abusi ai minori, un numero verde, che ha accolto e verificato le denunce pervenute. Si è pensato, durante le indagini che anche uomini politici potessero essere coinvolti negli abusi, ma ( chissà come mai) non è stato trovato un riscontro.  Gli stupri avvengono anche da parte di fidanzatini  di giovani ragazze: si leggono casi di ragazze di 15 anni allontanate dalle zone del centro e violentate. Le  leggi non sono abbastanza dure in Sri Lanka per fronteggiare il problema, le donne ed i bambini sono ancora troppo deboli e non hanno voce in capitolo… tranne che per chiamare il numero verde…
di Erika De Toffol

lunedì 20 agosto 2012

El Salvador, la triste realtà dei bambini di strada


Le cause del fenomeno, sono da ricercare come sempre nell’abbandono da parte delle famiglie che vivono in condizioni estreme. Molti dei bambini sono orfani oppure vengono abbandonati dalle madri che si prostituiscono. La povertà è un altro fattore. Alcuni bambini decidono autonomamente di abbandonare le loro abitazioni perché vivono costanti abusi ed umiliazioni da parte di chi dovrebbe amarli.  Genitori che sono dipendenti da droghe ed alcool che abusano fisicamente dei propri figli. In queste condizioni, un bambino è messo nelle condizioni di affrontare le proprie paure ed abbandonare la propria casa, vivendo al freddo, sotto la pioggia, rischiando continuamente ed esponendosi a malattie, solitudine, indifferenza, mancanza di protezione; preferiscono sopravvivere in questo modo piuttosto che vedere l’amore che non c’è intorno a loro. Vivendo per le strade i bambini sono vulnerabili allo sfruttamento. San Salvador, ricca di parchi urbani e suburbani (Plaza del Trovador, San José e Hula Hula e Celis) e di un mercato centrale, offre così ai bambini dei luoghi dove permanere. Affamati, ansiosi di drogarsi per non setire fame e freddo ( mancanza d’amore), i commercianti approfittano della situazione. Portano spazzatura, puliscono pavimenti , effettuano scarico merci… tutto in cambio di pochissimo denaro. A volte i bambini cercano di autogestirsi, raccontando barzellette ed improvvisandosi giocolieri sugli autobus, per avere denaro in più. L’accattonaggio è un’altra delle cose che svolgono per trovare soldi, ma anche rubare cibo al mercato è frequente. La polizia in El Salvador, in anni passati, non era molto blanda nella persecuzione di reati di questo tipo, effettuati da bambini di strada: quando li prendevano li trattavano come adulti ed infliggevano loro punizioni pesanti, a volte provocando anche la morte di alcuni di essi. Non esiste difesa legale. Le bambine, sovente,  si prostituiscono. Purtroppo gli introiti dei lavori ( più o meno leciti) fatti dai bambini, saranno investiti in droghe…
Colla e crack sono le droghe più usate. E’ una situazione che ha del paradossale perché se da una parte i bambini cercano con l’uso delle droghe di scappare dalla realtà che stanno vivendo, le droghe permettono loro di stare svegli la notte per affrontare i pericoli che potrebbero presentarsi. Dati i costi delle droghe consumate, la maggior dei bambini parte usa la colla, che ha effetti diretti anche sullo stato di malnutrizione: nel momento in cui subentra una dipendenza, i bambini invece del cibo, tenderanno ad acquistare la droga. La dipendenza fisica e psicologica dalla droga li induce a fare cose che non avrebbero mai fatto: prostituzione e violenze… inoltre sono più facilmente sfruttabili  e la loro aspettativa di vita diminuisce.  Le condizioni igienico-sanitarie dei bambini di strada sono terribili. Non hanno abitudini igieniche e questo influisce molto sulla loro salute. Principalmente ci sono due aree di situazione sanitaria a rischio: le malattie a trasmissione sessuale (includono pediculosi del pube e condilomi, herpes, gonorrea, l'epatite B, la scabbia, e funghi in piedi, hiv e sifilide)  e le malattia portate dalle droghe che consumano (mal di testa, vertigini, euforia ,acuta  atassia del cervelletto, encefalopatia grave, complicazioni di reni e morte, presumibilmente a causa di aritmie cardiache. L’ abuso cronico di questo farmaco porta ad una caratteristica sindrome neurologica: il toluene attacca il sistema nervoso centrale, l’ n-esano attacca il sistema nervoso periferico. Allo stesso tempo, questa colla copre i polmoni dei bambini, rendendo molto difficile la respirazione a causa del peso che mette sui polmoni; la loro capacità di respirazione diminuisce, sino a causare emorragia polmonare.
di Erika De Toffol

I diritti richiesti dal Movimento africano dei bambini ed adolescenti lavoratori



Il Movimento Africano dei Bambini e Adolescenti Lavoratori e ragazzi (MAEJT è una rete di associazioni di bambini lavoratori provenienti da 20 paesi africani. Lo scopo dell'organizzazione (guidata da bambini) è quello di proteggere i minori che lavorano , attraverso la costituzione di società che diano benefici locali, campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e neg
oziazione con le autorità politiche. Il movimento ha un bollettino dal titolo Lettre de la rue e nel 1999 ha pubblicato il libro Voix des enfants d'Afrique ("Voce dei bambini d'Africa"), che è stato tradotto in diverse lingue.
Il movimento è stato formalmente creato nel luglio 1994 a Bouaké (Costa d'Avorio), dove si è tenuto il primo incontro internazionale ed è stata presentata una lista di 12 diritti prioritari dei bambini che lavorano.
“Tutti i bambini africani, devono nascere e crescere in buone condizioni, e godere dei loro pieni diritti a prosperare, mentre allo stesso tempo aiutano le loro comunità a svilupparsi armoniosamente, in pace e in un ambiente favorevole.
Priorità diritti:
Il diritto di essere rispettati
Il diritto di essere formati ad una professione
Il diritto di rimanere nel villaggio (non eseguire la migrazione)
Il diritto di lavorare in un ambiente sicuro
Il diritto a un lavoro leggero e limitato
Il diritto alla malattia
Il diritto di essere ascoltati
Il diritto alla salute
Il diritto di imparare a leggere e scrivere
Il diritto di giocare
Il diritto di espressione di sé e alle organizzazioni di forma
Il diritto alla equa assistenza legale, in caso di difficoltà.
--Eri--

domenica 19 agosto 2012

Vietnam street children, numeri reali?


Il numero dei bambini di strada in Vietnam si è ridotto da 21.000 (2003) a 8.000 (2007). A livello locale, i numeri sono scesi da 1.507 a 113 in Hanoi, e da 8507 a 794 ad Ho Chi Minh City (dati Street Educator's Club). In questo intervallo, tuttavia, il numero di bambini migranti all'estero è aumentato, il che fa sospettare un possibile legame tra i fattori di diminuzione della loro presenza. Queste cifre, inoltre, non possono essere confermate per il significato del termine "bambini di strada" che è variabile, ogni paese lo interpreta in modo leggermente diverso. Alcuni esperti parlano di diverse "classi" all'interno della categoria generale dei bambini di strada nel contesto del Vietnam: "I bambini che sono scappati da casa o che sono senza casa e dormeno per strada, i bambini che dormono per strada con la famiglia o un tutore, i bambini che hanno una famiglia o tutore e che di solito dormono in una casa ma lavorano in strada, immigrati che affittano camere da condividere con altri bambini che lavorano e per il lavoro forzato.
di Erika De Toffol
CREDITS : Children of the street in Cantho in the Mekong Delta.
René Timmermans Photography - http://renetimmermans.photoshelter.com

Bambine discriminate, piccole donne sottomesse


Nel mondo, la discriminazione di genere si presenta sotto diversi profili. Le femmine in genere lavorano di più dei loro fratelli ed in condizioni più dure. In molti luoghi le bambine iniziano a lavorare dai sei anni di età, specialmente in ambito domestico: sono incaricate di andare a prendere l’acqua, si occupano dei campi con tutte le mansioni che ci sono da fare, cucinano, ra
ccolgono legna da ardere… insomma, lavorano.; non solo in casa loro, ma anche in casa di altri come domestiche., spesso badando ai figli dei loro padroni…In africa ed in Asia. il rapporto orario lavorativo, rispetto ai maschi è di sei ore ( in media) contro tre… Due terzi degli analfabeti al mondo, sono rappresentati da femmine, almeno 130 milioni di donne hanno subito mutilazioni genitali ed almeno due milioni all’anno sono le bambine che subiscono questa barbarie.
Secondo l’Unicef circa un milione e mezzo di bambine muoiono ogni anno solo perché di sesso femminile. Nelle famiglie povere le bimbe vengono allattate meno e non hanno accesso alle cure mediche come i fratelli maschi.
Una violenza contro le donne che molti chiamano culturale, ma che di cultura non ha nulla, al contrario solo tanta ignoranza. Le donne in alcuni posti del mondo, mandano avanti non solo la famiglia, ma sono le donne che danno la vita anche nelle situazioni più inospitali e dure. La violenza contro le donne, inizia già dalle bambine, le donne del futuro…
di Erika De Toffol

sabato 18 agosto 2012

Una speranza per i bambini di strada arrivati in Italia




Egiziani, kossovari, afghani e marocchini… sono circa una cinquantina i bambini di strada che hanno trovato tanto affetto e cure negli alloggi della Fondazione Fratelli di San Francesco a Milano. La struttura ospitava papà separati, che non potendo disporre delle necessità economiche per pagarsi un affitto o avere un’abitazione stabile si sono rivolti a padre Clemente che li ha ospitati. Incredibile quello che è avvenuto. I bambini hanno trovato un ambiente amorevole ed adulti che li fanno  giocare, li fanno stare bene! Un’unica grande famiglia ( quella che i bambini non hanno avuto) che convive e fa del bene. Inizialmente i bambini erano ospitati presso il dormitorio di via Saponaro che è un ambiente decisamente troppo ostico per dei bambini… padre Clemente ha cercato una soluzione che potesse essere all’altezza della situazione per questi bimbi.  Gli abitanti del quartiere, hanno avuto perplessità sulla struttura di via Calvino…. ( chissà come mai?... come mai tanto interesse per dei bambini figli di nessuno? … ah.. povera Italia) . La risposta che ha dato padre Clemente è stata chiara e secondo me anche significativa: «Noi non nascondiamo niente e nessuno. Non è una nostra abitudine, e credo che la città lo sappia. L'edificio lo paghiamo con un oneroso mutuo, l'ostello è gestito da una cooperativa che ci garantisce un'attività di ricezione seria e scrupolosa, mentre i due restanti piani sono direttamente governati da noi. Operatori, mediatori, educatori e volontari. Non abbiamo naturalmente le soluzioni per i problemi del mondo e per i drammi individuali. Una cosa sola noi dobbiamo fare: aiutare e offrire una speranza. Quando vediamo i papà trattare i ragazzini come fossero figli loro, be', siamo contenti».
….. a voi pensare a quanta cattiveria c’è nei perbenisti nostri conterranei….
di Erika De Toffol